Archeologia misteriosa.

A causa del perdurare di problemi tecnici la pubblicazione dell'articolo della nostra collaboratrice Conni Letters è posticipato alla prossima domenica. Ci scusiamo per il disagio: intanto pubblichiamo un articolo di attualità.

di Lu. Bi.

Le piramidi d'Egitto, la Sfinge, sono forse gli oggetti archeologici più interessanti da studiare sotto diversi aspetti. Sebbene la maggior parte degli studiosi concordi sul fatto che la Piramide di Cheope fu costruita intorno al 2.560 a.C., durante l'Antico Regno d'Egitto, la loro costruzione potrebbe risalire addirittura a 10.000 anni prima rispetto la loro datazione ufficiale: alcune tracce hanno portato una minoranza di studiosi e archeologi a porre ipotesi in controtendenza. Questa teoria si fonda sostanzialmente sull’analisi dell’erosione della pietra con cui è stata costruita la Sfinge. Il geologo Robert Schoch, della Boston University, ha notato come alcune tracce di deterioramento della pietra non siano perfettamente coerenti con l’erosione causata dal vento e dalla sabbia, tipica del deserto egiziano, ma piuttosto sembrino appartenere ad una tipologia di erosione provocata da un clima molto più umido. Questa osservazione ci porta ad ipotizzare che la Sfinge, come le vicine Piramidi, fossero inserite in una zona con condizioni climatiche ben diverse da quelle attuali, e per questo motivo la loro reale costruzione potrebbe risalire ad un’epoca più lontana, in cui l’area era caratterizzata da frequenti precipitazioni e da una rilevante umidità nell'aria. Questa teoria confermerebbe dunque che le costruzioni risalirebbero a epoche antichissime, quando il Nord Africa era ancora un territorio umido e completamente privo di aree desertiche. Chi le ha costruite dunque? Con quale tecnica e tecnologia? Se già durante la civiltà dei faraoni queste opere potevano essere molto complicate da costruire, immaginiamoci 10.000 anni prima quali tecnologie e conoscenze potevano disporre gli umani di quel tempo. Se dovesse essere avvalorata la nuova datazione, allora dovremmo concretamente prendere in considerazione la possibilità che "qualcuno" sia venuto in aiuto agli uomini per la costruzione di questi manufatti. Nel mondo stanno avvenendo troppi fenomeni strani ed inquietanti per essere ignorati, le recenti ipotesi formulate sulla datazione alternativa di alcuni oggetti archeologici potrebbero essere un importante tassello mancante alla comprensione della Storia dell'Umanità, una chiave di volta utile a svelare i segreti e gli enigmi legati all'ufologia, fenomeni finora inspiegabili. Il succedersi di continui avvistamento di oggetti non identificati nei cieli del Regno Unito e del Nord America; il grande incendio che ha completamente distrutto la costa di Los Angeles, i numerosi velivoli precipitati in USA (in un solo mese sono almeno 13 i voli precipitati, sebbene i media in Italia abbiano riportato solo i due principali "incidenti" aerei, tra cui l'ultimo anche in Italia: l'elicottero di un famoso imprenditore che, travolto da una fitta nebbia, non è riuscito ad atterrare indenne) sono segni che esiste una trama nascosta e sospesa che convive silenziosa tra le vite delle persone. Noi desideriamo far emergere questa trama e vogliamo iniziare il nostro percorso proprio indagando su queste nebbie, così strane, e così pericolose. Lo faremo a partire dal prossimo articolo.

Il prossimo articolo verrà pubblicato : domenica 23 marzo.

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