Nebbia: guidate con prudenza.

Una strana fitta nebbia. Attualmente in Florida ogni giorno vi sono segnalazioni di una fitta nebbia, anche in pieno giorno sotto un cielo sereno. Questo fenomeno appare del tutto inaspettato in questo paese, conosciuto anche come “The Sunshine State” in cui le abituali condizioni meteorologiche non sembrano essere compatibili con la naturale formazione della nebbia. Neanche fossimo in Pianura Padana dove in inverno è normale vedere una fitta nebbia ovunque! Ma cosa ha portato la Florida a diventare la perfetta ambientazione di un film horror?

Prima di cercare una spiegazione per questo insolito fenomeno, bisogna però tornare indietro nel tempo di qualche mese, quando sono iniziate le prime segnalazioni .

Da fine Dicembre infatti, in diversi stati degli Usa, ma anche in Canada e nel Regno Unito, un misterioso manto ha ricoperto campi e spiagge, avvolgendo ogni cosa e rilasciando una strana sostanza schiumosa sulle superfici d’acqua, come i laghi. Le persone che hanno potuto osservarla da vicino le hanno attribuito delle caratteristiche insolite mai viste prime: la descrivono come densa, dal sapore metallico e con un particolare odore pungente simile a “un mucchio di fuochi d’artificio sparati in aria”.

I rapporti poi hanno mostrato come la scarsa visibilità dovuta a questa abbia avuto un impatto negativo sui voli aerei, con numerosi ritardi e cancellazioni di voli verificatesi nei principali aeroporti degli Stati Uniti, del Regno Unito, ma anche in città come Amsterdam e Mosca. Dei disagi sono stati subiti anche da parte degli automobilisti che sono stati costretti a ridurre la velocità alla guida e a mantenere maggiori spazi di frenata a causa di diversi incidenti verificatesi lungo la strada. Tutt’ora in Florida sono emerse difficoltà di navigazione per alcune navi da crociera. Si tratta quindi senza dubbio di un fenomeno senza precedenti e dalla vasta diffusione (quasi globale), poiché ha oltrepassato i confini americani, giungendo fino in Europa.

Gli effetti sulla salute. Quello che tuttavia ha aumentato la preoccupazione di tutti sono state le conseguenze sulla salute che hanno manifestato alcune persone che sono state a contatto con la nebbia, anche solo per poco tempo. Le persone allarmate allora hanno cominciato a condividere video e foto in cui vengono descritti numerosi sintomi come febbre, vertigini e un considerevole aumento dei disturbi allergici come difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee e irritazione agli occhi. Un'automobilista, residente in Florida, racconta di essersi dovuta fermare per circa dieci minuti in una stazione di servizio perché non riusciva a smettere di starnutire e aveva dei dolorosi crampi allo stomaco. Altre persone, invece, lamentano di avere avuto difficoltà a dormire, nonostante una certa spossatezza generale e di avere avuto poco appetito a causa dei disturbi intestinali. Nonostante i medici abbiano invitato alla cautela e abbiano sottolineato la necessita di verificare i fatti prima di trarre delle conclusioni affrettate, c’è chi parla già di sindrome da "Fogvid-24" quasi come a voler sottolineare un legame con le misteriosi origini del virus COVID-19.

Cosa c’è di vero in queste preoccupazioni per la salute pubblica e qual è l’origine di questa inquietante nebbia tossica? La portata del fenomeno e la sua diffusione mediatica hanno spinto inevitabilmente gli esperti a cercare una possibile spiegazione alla sua formazione. 

Alcune ipotesi formulate per rassicurare i cittadini sembrerebbero essere poco probabili. Il Servizio Meteorologico Nazionale dello Stato della Florida ha immediatamente affermato che esiste una spiegazione scientifica a ciò che sta accadendo: si tratta infatti di una semplice nebbia marina che, a causa delle attuali condizioni atmosferiche, si è spostata verso l’interno e in concomitanza con un comune virus stagionale ha portato, in particolare in persone già affette da patologie, come ad esempio l’asma, ad un’intensificazione di questi sintomi. Per molti però questa spiegazione non sembra soddisfacente. Tra le altre spiegazioni naturali possibili sono stati considerati anche fenomeni geologici come le eruzioni vulcaniche sottomarine, che potrebbero aver rilasciato enormi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera. Attualmente però nessuno ha registrato alcuna attività vulcanica sufficientemente grande da giustificare una nebbia così diffusa. Un’altra ipotesi avanzata riguarda l’impatto di meteore o asteroidi, che potrebbero aver rilasciato delle particelle sottili nell’atmosfera. Tuttavia, anche in questo caso, non esistono rapporti ufficiali che indichino eventi di questa portata negli ultimi mesi.

Ipotesi "Operazione Sea-Spray". Di conseguenza rimane la sensazione che stia accadendo qualcosa di innaturale e per questo sono nate diverse interessanti teorie alternative. Ci sono state numerose segnalazioni secondo cui alcuni campioni di nebbia sono stati portati in diversi laboratori per essere analizzati; per alcuni di essi il Governo avrebbe taciuto la scoperta fatta: contenevano alti livelli del patogeno “Serratia Marcescens”. Questo fatto ha portato il giornale britannico Daily Mail, a riportare in prima pagina l’ ”Operazione Sea-Spray” del 1950. Si trattò di un esperimento segreto (divenuto noto solo nel 1976) condotto dalla Marina Statunitense che comportò la diffusione per una settimana di una grande quantità di batteri vicino alla baia di San Francisco in California, per valutare la vulnerabilità di grandi città degli Stati Uniti ad un possibile attacco biologico da parte dei terroristi. Inizialmente si pensò che non ci fossero seri pericoli per la salute degli esseri umani, ma dopo che undici residenti della baia si recarono in ospedale con gravi infezioni, e addirittura un uomo morì, capirono di aver sottostimato le conseguenze. Questo episodio, rimasto negli annali del cospirazionismo, evidenzia come questo tipo di esperimenti biologici segreti siano una realtà documentata e ora c’è chi pensa che quello che è successo in passato stia accadendo di nuovo oggi.

Struttura e morfologia del componente aereo-disperso. Passiamo dunque ad analizzare la consistenza di questa strana nebbia. Se l’odore viene definito come qualcosa di simile allo zolfo, da molti è stato giustificato dal fatto che la nebbia per sua natura sia in grado di assorbire l’aria inquinata vicino alla superficie terrestre, intrappolando così tutti i gas di scarico delle auto e le emissioni industriali trasportate nell’aria. Ma lo zolfo non è un sottoprodotto della combustione dei motori delle auto. Cosa si può dire invece della sua composizione? Sul web sono diventati virali video di persone che camminano di notte, illuminando con le torce quella che è una nebbia in grado di resistere per molto tempo prima di dissiparsi. Illuminata nel buio emergono grosse particelle bianche scintillanti che turbinano vorticosamente nell’aria. Alle prime ore della mattina spesso vengono ritrovati al suolo alcuni cristalli dalla strana consistenza che all’apparenza sembra ghiaccio, ma che in realtà da vicino appare come un particolare materiale plastico mai visto prima, simile al polistirolo.

Avvistamenti ufologici e nebbie. L'elevato numero di scie chimiche comparse nel cielo poco prima che la nebbia fosse percepita è una costante in tutte le segnalazioni. A questo proposito, un altro fatto che acceso il dibattito sul web è stato anche l’aumento di avvistamenti UFO negli ultimi mesi, in diverse regioni dalla Gran Bretagna, dell’Australia, e soprattutto nello stato del New Jersey negli Stati Uniti. Di UFO, UAP, droni misteriosi o sfere plasmoidee ne parleremo con maggior dovizia di dettagli in un prossimo articolo, ma sono proprio questi oggetti ad essere stati avvistati in concomitanza con la comparsa delle nebbie chimiche.

Nanorobot. Chi descrive la nebbia come troppo controllata o “ingegnerizzata” suggerisce poi un collegamento con la Geoingegneria, un controverso ambito scientifico, che studia metodi per modificare artificialmente il clima del pianeta. Si parla più precisamente di “smart dust” o polvere intelligente cioè minuscoli dispositivi progettati per raccogliere e trasmettere dati su vasta scala e usati per il monitoraggio ambientale. Queste tecniche sperimentali sono state discusse a livello scientifico come possibili soluzioni per il riscaldamento globale, ma presentano rischi significativi, tra cui alterazioni climatiche imprevedibili e conseguenze negative sulla salute. Sebbene non ci siano prove che colleghino direttamente l’apparizione di queste nanotecnologie alla nebbia, la loro continua inspiegabile presenza nel cielo continua ad alimentare e a diffondere queste affascinanti ed inquietanti teorie.

Mentre le nostre indagini continuano imperterrite alla ricerca della Verità, il Servizio Meteorologico di Jacksonville raccomanda agli automobilisti prudenza alla guida, se si vogliono evitare incidenti stradali.


 Conny Letters - nostra corrispondente da Jacksonville, Florida, U.S.A..


il prossimo articolo verrà pubblicato domenica 2 marzo 2025.

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